Arrivò infine il primo stipendio e, con grande giubilo, corsi ad acquistare l’oggetto dei miei desideri (il pc nuovo). La mia mente, finemente strategica, valutò che il momento più opportuno per smanettare con i giochi di nuova generazione fosse la notte (un po’ per il fresco in estate un po’ perché potevo celare la mia dipendenza ludica).
Tuttavia non avevo valutato bene i contro di questo mio approccio: lavorare il giorno e giocare a computer la notte (con 2/3 ore di sonno bonus) aveva mutato i miei tratti facciali, fornendomi di due avvallamenti oscuri sotto gli occhi che si allargavano come il fenomeno di desertificazione in Cina.
In totale affetto e buona fede i miei colleghi di lavoro, accolsero le mie pesche come un chiaro segno di eccesso masturbatorio (mentre posso assicurare che rimanevo nei limiti prescritti dall’ UE), causato dal mio assegnamento al circuito pornografico. Divenne subito un tormentone, ero un po’ la mascotte dell’azienda, e tutti mi fornivano i loro preziosi consigli; Un tizio di Livorno condivise con me la sua conoscenza nella pericolossissima tecnica “della mano dell’estraneo”, che consiste nel sedersi sopra la propria mano fino ad addormentarla completamente per poi usufruire di una sensazione di estraneità tra il palmo ed il proprio membro. Più di un giovane inesperto si è visto amputare la mano a causa dell’uso di questa tecnica.
A niente serviva schermirmi dicendo che rimanevo sveglio la notte…nell’immaginario collettivo ero ormai un giovane perso sul sentiero dell’onanismo.
Alla fine dei tre mesi di lavoro(30 Agosto) , i miei colleghi decisero di suggellare il nostro addio regalandomi una videocassetta porno e consigliandomi moderazione.
Tornato a casa avevo il problema di dove far sparire la cassetta, così cestinai (dopo averla sbriciolata) la confezione e la sostituì ad una delle cassette di “Esploriamo il corpo umano” (mi sembrava appropriato).
Ottobre
Torno a casa da scuola e noto un buco nella mia libreria…manca l’intera collezione in vhs di esploriamo il corpo umano! Panico! Ma forse è stata semplicemente buttata via…trovo un biglietto della mia mamma, maestra di scuola materna: “ ho preso un po’ di cose che non usi più per portarle a scuola e farle vedere ai bambini”
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Mi precipitai alla scuola, farfugliando riguardo ad alcune cose che mi servivano e ringhiando ai bambini che già si erano avventati sulla mia roba…riuscii ad individuare la confezione ed a trafugarla dalla scuola, poi, con la lucidità tipica del colpevole che si deve liberare delle prove, gettai la cassetta nel più vicino cassonetto.
Ancora oggi mi prendono dei dubbi riguardo a quel giorno: avrò preso la cassetta giusta? E se i bambini avevano già scambiato alcune confezioni?
Se oggi siete dei ragazzi sui 13/14 anni e quando vi addormentate sognate spesso la sigla di esplorando il corpo umano: siamo fatti così, siamo proprio fatti così..32 bei denti candidi e splendenti.. accompagnata da ingroppamenti e corpi sudati, se siete dei genitori e i vostri figli da piccoli improvvisamente hanno iniziato a guardarvi con diffidenza, a non darvi mai le spalle e a piangere quando sospiravate.........
Vi chiedo scusa.